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Het mooie Haarlem

[La bella Haarlem]

Perché non parlare della bella città che ci ospita, di cui ci innamorammo quasi subito 2 anni e mezzo fa?
Non solo è bella, interessante da visitare e piacevole da vivere, ma è anche culturalmente frizzante.

Chi l’ha già visitata, non si sarà perso il museo più antico dei Paesi Bassi, Teylers museum (http://www.teylersmuseum.eu/). Si trova sullo Spaarne, il grande canale che scorre parallelo alla città.
I più curiosi avranno notato le hofjes (letteralmente ospizi), delle corti sui cui giardini affacciano delle piccole case in fila, disposte su uno o più lati del giardino. Ad Haarlem se ne trovano una ventina.
Il nome è dato dalla destinazione d’uso che avevano questi luoghi quando vennero costruiti (tra il 1600 e il 1700 circa): erano delle abitazioni sicure per le donne anziane e sole; a loro veniva garantita l’autonomia e ci si faceva forza dell’abitare collettivamente.
Negli anni la destinazione delle hofjes è cambiata, ora se ne trovano alcune anche in vendita, ma la possibilità di abitarne una è abbastanza remota, soprattutto per una non olandese..
Come molte città olandesi, anche Haarlem possiede diversi parchi ed è complessivamente molto verde e vivibile, nonostante i suoi poco meno di 150 mila abitanti (Wikipedia, 2010).

Gli amanti del blog ricorderanno l’appuntamento annuale con il Bloemen Corso, il festival dei carri floreali, ogni anno bellissimo e profumatissimo.
E per gli appassionati di jazz che ancora non lo sapessero, una volta all’anno la città diventa Haarlem Jazz Stad, la città del jazz (http://haarlemjazzstad.nl/).
Dato che quest’anno eravamo qui, per una sera ci siamo immersi nella folla che occupava tutto il centro cittadino: c’era un gruppo che suonava praticamente ad ogni angolo. Straordinario!

|Aria|

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Festanti

Sono rimasta molto stupita dalla quantità di festività, religiose e non, che vengono celebrate in Olanda. Escluse le feste comandate, per così dire, che sono le stesse in tutto il Paese, ci sono frequentemente anche degli eventi a carattere più locale che richiamano non solo la cittadinanza, ma anche i cultori o gli appassionati del genere.
Qualcuno di voi ricorderà il Bloemen Corso, che si svolge verso la fine di aprile; in questi mesi ci sono stati molti altri eventi di cui non abbiamo riportato nulla perché non li abbiamo vissuti in prima persona.

In questi giorni c’è l’Haarlem Jazz Stad (http://www.haarlemjazzstad.nl), il festival jazz gratuito più grande d’Europa. I concerti si svolgono per lo più tra il pomeriggio e la sera, all’incirca quando lavoro, ma l’atmosfera si respira ovunque: ci sono tantissimi appassionati, o ignari turisti, che riempiono le strade del centro e gli appositi baracchini eno-gastronomici.
Un esempio della vivacità non solo culturale di questa città, nonostante nei giorni scorsi abbia sfidato la temperatura ‘record’ di 30 gradi (che qui sono davvero rari).

|Aria|

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