Qualcuno mi considera addirittura un traditore per il cambio di squadra che mi ha colpito durante questi mondiali, io la trovo una conseguenza logica di più fattori; i più importanti sono due: il trauma per l’Italia mondiale e l’arancione.
Della (dis)avventura della nazionale italiana non serve nemmeno parlare: è stata una tortura indecente durante la quale il manipolo di milionari selezionati non riusciva nemmeno a passarsi la palla. Patetici.
Qui al Nord è tutto arancione, e lo è sempre più con il passare dei giorni. Molti bar hanno cambiato provvisoriamente nome da un mese a questa parte, attaccando adesivi alle finestre o rivestendo le insegne di arancio. Ora si chiamano tutti con frasi contenenti la parola Oranje o la parola Holland. Come non cedere all’entusiasmo di questi colorati cittadini in festa, di questa piccola nazione che arriva fino alla finale sebbene pochi lo avessero ipotizzato all’inizio?
I giornali gratuiti che si trovano in treno hanno sempre una sezione dedicata ai mondiali e con l’andare delle partite anche il resto del giornale si sta riempiendo di Oranje e di arancione. Commenti sulle partite quando c’erano e in questi ultimi giorni più che altro un concentrato di statistiche, curiosità e scaramanzia.
Per la statistica posso dirvi che se l’Olanda non vincesse sarebbe record in quanto unica squadra al mondo ad aver perso 3 finali (le precedenti nel ’74 e nel ’78), una curiosità è vedere come hanno festeggiato la vittoria agli Europei del 1988 (video in basso) mentre la scaramanzia può essere rappresentata bene dalla leggenda del polpo Paul, cefalopode tedesco con capacità di preveggenza conosciuto ormai in tutto il pianeta per le sue doti. Stamattina, prima che venisse chiesto a Paul il risultato di Olanda – Spagna, sui giornali è comparsa la foto dell’animale veggente proposto dagli olandesi: un maiale di nome Rozijntje (è il diminutivo di “uva passa”, uvetta). Alla fine perché dobbiamo proprio credere ad un polpo tedesco? Soprattutto dopo che ha dato il suo verdetto e non ci risulta comodo, no?
PS: il polpo Paul non sbaglia mai una previsione quando gli viene chiesto chi vince. Ha sbagliato solo una volta, proprio in finale, ma degli Europei 2008: scelse la Germania ma vinse la Spagna. Quassù da oggi non crediamo più ai polpi e chi ci crede ha ancora la speranza che Paul sia semplicemente poco portato nel predire le finali..
|Ste|
Amsterdam, estate 1988:

