L’omosessualità non è una malattia

Dopo un’assenza piuttosto prolungata ed immotivata, sono stata ‘richiamata all’ordine’ dalla necessità di un approfondimento su un tema molto importante, ovunque nel mondo.
Su un quotidiano italiano online ho letto una notizia che ne riportava a sua volta un’altra su un fatto accaduto in Olanda.
Le organizzazioni nazionali dei medici ritengono che la terapia anti-omosessualità proposta da Different (una branca del Tot Heil des Volks, un’organizzazione ortodossa-cristiana), non possa essere coperta dalle assicurazioni sanitarie come le altre terapie farmacologiche. Secondo il direttore di Different, in molti casi l’omosessualità deriverebbe da violenze subite in età infantile (vedi articolo, in olandese).
È scoppiato lo scandalo, anche a detta del Ministro della Salute olandese, che ha riconosciuto che non essendo l’omosessualità una malattia, non può essere trattata come tale (vedi articolo, in italiano).

Una misera, forse banale riflessione: c’è ancora davvero il bisogno di ricordare che l’omosessualità non è una malattia?!
Inoltre, nella maggior parte dei casi, le inclinazioni sessuali non influiscono sul rapporto con gli altri.

|Aria|

4 Risposte finora »

  1. 1

    Diego e Bina detto,

    “c’è ancora davvero il bisogno di ricordare che l’omosessualità non è una malattia?!”
    so che è una domanda retorica, ma si, ce n’è proprio bisogno. almeno finchè la gente nel vedere due uomini o due donne abbraciarsi non smetteranno di pensare “a quel che fanno insieme” e inizieranno invece a pensare a “quel che sono insieme”. Almeno finchè ci saranno persone che andranno in giro a dispensare terapie “riparative” cosi come si dispensavano le tip-top per i buchi alle ruote delle bici. si è passati dalla causa genetica a quella della pervesione, alla patologia, alla scelta personale, alla moda, adesso sembra sia causato da un trauma infantile, pensa un pò. interessante è stata questa intervista (http://www.televisionando.it/articolo/current-e-l-intervista-esclusiva-a-luca-di-tolve-l-ex-gay-di-povia/29507/) un pò vecchia ma molto attuale. Povero luca, forse qualcuno dovrebbe dirglielo che è solo convinto di essere etero.

    Personalmente ho diversi amici gay, e confermo quanto dici tu sui rapporti; ciò che rende bello il rapporto con loro non è derivato certo dal genere dei loro fidanzati.

    Bina

  2. 2

    Diego e Bina detto,

    ehm…ho fatto un pò di errori, pardon, ma a me ci son discorsi che fanno partire il neurone >_<

  3. 3

    babboferro detto,

    Dite bene; Ari, Diego & Bina: le inclinazioni sessuali non influiscono sul rapporto con gli altri. Se gli “altri” sono interessati ad un rapporto interpersonale con gli esseri umani.

    Purtroppo, a molti degli “altri” non interessa il suddetto rapporto: cercano primariamente alleanze o protezioni, non umanità. E chi non è come “loro” è visto come un potenziale problema, se non un nemico.

  4. 4

    Olandesina76 detto,

    Brava Aria..non fa mai male spendere due parole per aprire agli occhi a questo mondo miope…
    Kiss


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