Dopo un’assenza piuttosto prolungata ed immotivata, sono stata ‘richiamata all’ordine’ dalla necessità di un approfondimento su un tema molto importante, ovunque nel mondo.
Su un quotidiano italiano online ho letto una notizia che ne riportava a sua volta un’altra su un fatto accaduto in Olanda.
Le organizzazioni nazionali dei medici ritengono che la terapia anti-omosessualità proposta da Different (una branca del Tot Heil des Volks, un’organizzazione ortodossa-cristiana), non possa essere coperta dalle assicurazioni sanitarie come le altre terapie farmacologiche. Secondo il direttore di Different, in molti casi l’omosessualità deriverebbe da violenze subite in età infantile (vedi articolo, in olandese).
È scoppiato lo scandalo, anche a detta del Ministro della Salute olandese, che ha riconosciuto che non essendo l’omosessualità una malattia, non può essere trattata come tale (vedi articolo, in italiano).
Una misera, forse banale riflessione: c’è ancora davvero il bisogno di ricordare che l’omosessualità non è una malattia?!
Inoltre, nella maggior parte dei casi, le inclinazioni sessuali non influiscono sul rapporto con gli altri.
|Aria|